Domenica sera

un’altra domenica se ne va

Filo del rasoio

Come un contadino al tramonto
stanco il sole comincia
già ad andarsene:
lo salutano le luci delle lanterne
le lucciole nei boschi e le falene
nei casolari.
Si accendono sul campo,
si gioca ancora,
ronzando i
riflettori.
Gli anni più belli e gli amici
se ne vanno
sfogliandosi come i raggi che
da questa domenica
sera scappano,
affogati dalla notte delle
stelle: che non rivedrò, non
stavolta.

Intorno è tutto uguale:
inverno ed estate, giorni tutti uguali
senza vita né morte rimangono i sassi
del tempo immoto custodi,
ma intorno è di nuovo tutto buio
già finito,
un’altra domenica se ne va
e le note dolci di questa
nostra primavera
cancella dal foglio, dalla memoria.
Ora c’aspettano di nuovo
solo sonno polvere e dolore
che in nulla rinascono e si
spezzano tra le gambe corte
dei bambini in corsa
tra i corpi morbidi dei giovani
in amore.

Come una vita…

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