A te Maria la mia preghiera

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Maria carissima, eccomi, ancora una volta, qui con te davanti al tuo volto di madre, timidamente sorridente mentre tieni tra le braccia il tuo piccolo Gesù… Fuori, la gente vive la solita frenetica vita in questo giorno che volge al tramonto. A volte, mi chiedo a che cosa pensino e cosa provino le persone che incontro fuori persone come me…eppure si stenta a chiamarci fratelli! Guarda: una madre, come te, è appena entrata con la bimba per mano. Non distogliere mai da loro il tuo benevolo sguardo materno, non lasciare che questa società dei bambini firmati rubi anche l’ultima briciola di fantasia. Dona ancora la capacità di sognare, la gioia riflessa nei colori dell’arcobaleno e lo stupore nel toccare la prima volta la neve, a tutti i bambini del mondo. Fa che non crescano ragazzi annoiati bruciando i sogni e la vita nel fumo maligno che soffoca l’anima; fa che i loro occhi siano puliti e vispi, e possa in essi trasparire la purezza di un cuore vivo e attento, non offuscato dal moderno assenzio, propagandato da un mondo corrotto da venditori senza scrupoli d’illusioni ed inganni, un vetro appannato, per non vedere la degenerazione del vero! La fiamma che ho acceso per te emana calore e luce che gli uomini non cercano e non apprezzano più. La sera scenderà anche oggi sull’insoddisfazione e la rabbia, sulla fame insaziabile di uomini e donne, tesi alla ricerca della supremazia, del lusso, del potere e dell’avere, di una bellezza e di una felicità effimera destinata a consumarsi come la cera di questa candela. In questa umanità di esseri superiori anche oggi, nella mia piccola realtà qualcuno mi ha confidato l’angoscia della solitudine e della difficoltà nella consapevolezza dei propri limiti, che la società condanna! Se ci si ferma ad ascoltare chi ne è vittima è incredibile scoprire di quanta solitudine e di quante sofferenze, all’apparenza forse banali, sia pervaso il mondo! Quante persone, Maria dolcissima, chiedono solo un sorriso ed una parola amica! Io sono minuscola e debole in un mondo grande e difficile ma un favore ti chiedo in questa mia preghiera: non farmi dimenticare mai quanto anch’io ne abbia bisogno perché mai mi manchi la volontà di regalare un sorriso ed un piccolo conforto… anche a chi, per orgoglio, il sorriso lo nasconde in sé e a chi, davvero, è così vuoto nell’animo da non averne più! Avrei tante cose da dirti, ma ora ti lascio, devo andare… Non c’abbandoni mai il tuo affetto…
e così sia.
🙏🏻🙏🏻🙏🏻
dal web

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Da” Il Potere di Adesso”

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Eckhart Tolle

“Puoi aver difetti, essere ansioso e vivere qualche volta irritato, ma non dimenticate che la tua vita è la più grande azienda al mondo.
Solo tu puoi impedirle che vada in declino.
In molti ti apprezzano, ti ammirano e ti amano.
Mi piacerebbe che ricordassi che essere felice, non è avere un cielo senza tempeste, una strada senza incidenti stradali, lavoro senza fatica, relazioni senza delusioni.
Essere felici è trovare forza nel perdono, speranza nelle battaglie, sicurezza sul palcoscenico della paura, amore nei disaccordi.
Essere felici non è solo apprezzare il sorriso, ma anche riflettere sulla tristezza.
Non è solo celebrare i successi, ma apprendere lezioni dai fallimenti.
Non è solo sentirsi allegri con gli applausi, ma essere allegri nell’anonimato.
Essere felici è riconoscere che vale la pena vivere la vita, nonostante tutte le sfide, incomprensioni e periodi di crisi.
Essere felici non è una fatalità del destino, ma una conquista per coloro che sono in grado viaggiare dentro il proprio essere.
Essere felici è smettere di sentirsi vittima dei problemi e diventare attore della propria storia.
È attraversare deserti fuori di sé, ma essere in grado di trovare un’oasi nei recessi della nostra anima.
È ringraziare Dio ogni mattina per il miracolo della vita.
Essere felici non è avere paura dei propri sentimenti.
È saper parlare di sé.
È aver coraggio per ascoltare un “No”.
È sentirsi sicuri nel ricevere una critica, anche se ingiusta.
È baciare i figli, coccolare i genitori, vivere momenti poetici con gli amici, anche se ci feriscono.
Essere felici è lasciar vivere la creatura che vive in ognuno di noi, libera, gioiosa e semplice.
È aver la maturità per poter dire: “Mi sono sbagliato”.
È avere il coraggio di dire: “Perdonami”.
È avere la sensibilità per esprimere: “Ho bisogno di te”.
È avere la capacità di dire: “Ti amo”.
Che la tua vita diventi un giardino di opportunità per essere felice …
Che nelle tue primavere sii amante della gioia.
Che nei tuoi inverni sii amico della saggezza.
E che quando sbagli strada, inizi tutto daccapo.
Poiché così sarai più appassionato per la vita.
E scoprirai che essere felice non è avere una vita perfetta.
Ma usare le lacrime per irrigare la tolleranza.
Utilizzare le perdite per affinare la pazienza.
Utilizzare gli errori per scolpire la serenità.
Utilizzare il dolore per lapidare il piacere.
Utilizzare gli ostacoli per aprire le finestre dell’intelligenza.
Non mollare mai ….
Non rinunciare mai alle persone che ami.
Non rinunciare mai alla felicità, poiché la vita è uno spettacolo incredibile!”