Amo tutto di 

AMO TUTTO DI TE

Chissà perché mi piaci!

Sarà la voglia che hai di me

sarà che mi sorridi spesso,

che mi dai la mano

quando sei vicina a me.

Chissà perché le foglie cadono!

Sarà perché esistono le stagioni

sarà perché si nasce e si muore,

mi piace addormentarmi sotto un albero

pieno di foglie e di te.

Amo tutto di te.

Tu sei l’orgoglio del mio cuore.

Amo le lacrime che scendono

quando sei felice,

quel corpo senza ferite,

quel tenero tentativo

di strapparmi un sorriso.

Giuro, se morirai prima di me

chiuderò gli occhi

e non li riaprirò più.

Felice Iorio

MI VA DI RICORDARE


Quando ti voltasti

fui colpito

da un gelido notturno,

il silenzio s’incollò alla pelle

e per miracolo

continuai a respirare.

Tacque la notte,

tacque la vita.

Con lacrime ferme

provai ad andare avanti,

ma giù per terra!

Sostenni un dolore

difficile da incontrare,

e se dopo tanto tempo

mi va di ricordare,

è perché d’inverno 

mi manca quel calore

che mi fa vecchio.

Amarti alla follia 

è stato folle,

bisogna lasciare ai sogni

il tempo di morire.

Felice Iorio

​VENTO DEBOLE

 

Le mie inutili domande

partono da te,

cosa fai nella mia vita,

cosa centri tu con me!

Sono frasi senza senso

un debole vento

le porterebbe via con sé.

Ho bisogno di respirare

aria che non c’è,

ho bisogno di sapere

chi abita dentro di te,

ho i tuoi frammenti

mancano i filamenti

che uniscono te e me.

Hai paura di soffrire

così fai soffrire me,

hai trovato un nuovo gioco:

perde chi non sta con te.

Felice Iorio

​NEL POSTO SBAGLIATO

Sono sempre nel posto sbagliato

nel momento sbagliato,

dicono così.

Che non ne faccio una giusta

che sbaglio la pista di atterraggio,

che volo basso

e spesso batto il muso

in cose più grandi di me.

Dicono anche 

che sto sempre dalla parte dei buoni,

e questo non è un bene,

aumenta le delusioni.

Che colpa ne ho

se esistono persone banali

superficiali, 

che si emozionano

vedendo sbranare cani e galli.

È colpa mia quando parlo

è colpa mia quando taccio,

quando leggo un giornale

quando scrivo di te che stai male.

Mi hanno coperto di fiori

in una bara a colori,

e per innaffiarli

hanno disegnato un ruscello

pieno di foglie e rami.

Da quando sono nato

sono sempre nel posto sbagliato.
Felice Iorio